Italia leader dell’esportazione di vino in Svizzera

Italia leader dell’esportazione di vino in Svizzera

L’export dei vini italiani è sempre in costante crescita, ma verso la Svizzera possiamo dire che il nostro paese è il leader indiscusso. Si riconferma il trend in crescita degli ultimi anni, fino ad arrivare ad essere i primi esportatori di vino nel paese elvetico.

L’export italiano

Italia principale esportatore di vino in Svizzera

Nonostante il fatto che in Svizzera le importazioni in generale siano in calo, quelle italiane sono rimaste costanti per tutto lo scorso anno, cresciute rispetto al 2017 di ben il 4% di guadagno. Questo risultato è da inquadrare in un contesto di forte calo dei volumi di vino importati dal paese.

L’Italia rimane il principale esportatore di vino verso la Svizzera, ma sta accadendo una cosa analoga a quello che è successa in Danimarca. I vini francesi sono ormai superati per l’export da quelli italiani, da ormai moltissimo tempo. Negli ultimi due anni la Francia ha guadagnato terreno, senza però intaccare la fascia di mercato occupata dal nostro paese.

L’export francese

La Francia non batte l’Italia nell’esportazione di vino

Nel 2018 il mercato totale di vino ha avuto un giro di mercato pari a 1032 milioni di euro, di cui il 35-36% è occupato dai vini italiani, per un totale di circa 370 milioni di euro. In totale sono esportati 721.000 ettolitri di vino italiano, contro i soli 384.000 di quelli francesi.

La Francia ha rubato fette di mercato ad altri esportatori mondiali, senza quindi intaccare la nostra quota di mercato che invece è in costante aumento. Gli spumanti italiani sono molto apprezzati con una crescita dell’8%, ma non riescono ancora a rubare mercato alle bollicine d’oltralpe. LA quota di mercato francese è quasi pari a quella Italiana.

Ulteriori informazioni

Le riduzione d’importazione della Svizzera.

Come abbiamo detto, la Svizzera ha importato 1032 milioni di euro di vino nel 2018, che all’attuale cambio corrispondono a circa 1191 milioni di franchi svizzeri. La crescita si ha avuta soprattutto in franchi svizzeri, in parte annullata dal cambio poco vantaggioso con l’euro.

Infatti se da un lato economico c’è stato un aumento, parlando di volumi, nel 2018 si ha avuto un calo del 5% sulla quantità di vino importato arrivando a 1,77 milioni di ettolitri di vino. Questa quantità seppur cospicua, è il valore più basso registrato negli ultimi anni.

A crescere nell’export sono i vini sudafricani, con un aumento del 57%  per 71mila ettolitri, come gli australiani con un aumento del 39% per 33mila ettolitri. Calano invece i vini americani, con un decremento del 18%  dell’import.

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