Pesce italiano: i più esportati all’estero

Pesce italiano: i più esportati all'estero

Il pesce è senz’ombra di dubbio uno degli alimenti più apprezzati. In grado di soddisfare anche i palati più esigenti, sono davvero tante le ricette che è possibile realizzare. A partire da sfiziosi antipasti, passando per spaghetti ai frutti di mare fino ad arrivare a gustosi secondi, infatti, avrete solamente l’imbarazzo della scelta. Non tutto il pesce pescato in Italia, però, giunge sulle nostre tavole e oggi cercheremo di scoprire assieme quali sono i più esportati all’estero.

Pesce italiano all’estero

Qual’è il pesce italiano più richiesto nel mondo?

Paese che vai pesce italiano che trovi. In base alla nazione di riferimento, infatti, vi sono diverse richieste di pesce italiano. In particolare vi interesserà sapere che i francesi, i turchi e i greci amano molto i calamari, i branzini, le seppie, le triglie, i merluzzi, le orate provenienti dal Bel Paese. In Spagna, invece, esportiamo perlopiù pesce spada, dentici, rombi, cefali, ma anche trote, ricciole e scorfani.

Le code di rospo, i calamari, i persici e le capesante sono molto richieste in Gran Bretagna, mentre in Tunisia e Marocco vengono richiesti i pesci San Pietro, i pagelli, le cernie e gli scorfani.

Come avrete potuto notare sono davvero tante le tipologie di pesce italiano esportato all’estero e dietro a questa attività vi è ovviamente tanto duro lavoro. Non basta, infatti, pescare il pesce e spedirlo all’estero, ma è fondamentale seguire alcuni requisiti specifici e accompagnare il tutto con documenti che ne accertino la tracciabilità.

L’importanza di seguire alcuni passaggi specifici

Tutte gli alimenti, per essere trasportati, devono seguire alcuni passaggi specifici. In particolare, al fine di garantire la massima qualità, è fondamentale soddisfare alcuni standard dal punto di vista della sicurezza, dell’igiene e della corretta conservazione.

Tutti i tipi di pesce devono essere sottoposti ad un processo di congelamento con un trattamento ad hoc che permetta di mantenere la freschezza e arrivare al consumatore conservandone la qualità. Soltanto mantenendo intatte le proprie caratteristiche, infatti, il pesce sarà in grado di offrire il giusto nutrimento e presentarsi come il piatto speciale della propria tavola.

Particolarmente ricco di amminoacidi essenziali, omega 3 e fosforo, sono davvero tanti i benefici offerti dal pesce. Tra i pesci magri, con meno del 5% di grassi, si annoverano il merluzzo, la trota e l’orata, mentre tra i semi grassi troviamo il persico, il dentice e il pesce spada. Non è un caso, quindi, che proprio questi siano i pesci italiani più esportati all’estero.

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