Dal mercato di Testaccio parte lo street food a domicilio

street food a domicilio

Una grande notizia, in questi giorni, sta rimbalzando di bocca in bocca tra gli amanti dello street food: dal 3 aprile è possibile degustare il cibo di strada comodamente seduti sul divano di casa, grazie al nuovo servizio di consegne a domicilio proposto da Uber Eats.

Lo street food a domicilio nasce nel cuore di Roma

Il trampolino di lancio di questo ambizioso progetto è lo storico mercato del quartiere Testaccio, nel cuore di Roma, già rinomato polo gastronomico dove trovano posto numerosi banchi dedicati allo street food.

Ben 16 stand sui 101 che compongono il mercato, infatti, propongono ottimi alimenti pronti da gustare, dalle delizie nostrane, come la classica pizza, le piadine romagnole e le specialità siciliane, alle più originali e ricercate, come i tacos messicani, i prodotti del barbecue o gli hamburger vegani.

Al mercato di Testaccio con un click

Per accedere al servizio è sufficiente scaricare un’apposita applicazione, disponibile sia per sistemi Android che Ios, da installare sullo smartphone e da utilizzare ogniqualvolta si desideri ordinare un pasto a domicilio.

L’applicazione, semplice ed intuitiva, consente di scegliere il piatto in pochi, semplici passaggi, pagare con carta di credito, senza un minimo d’ordine da rispettare e con un costo di consegna pari a soli 2,50 euro.

L’adesione del mercato di Testaccio al progetto di Uber Eats è stata pressoché totale, con ben 14 attività di street food che hanno assicurato la piena disponibilità ad inviare a domicilio, mediante corriere e nel tempo massimo stimato di circa 30 minuti, il cibo richiesto.

Il servizio, per adesso, è attivo entro il raggio di 4 chilometri dal mercato, ma ben presto l’iniziativa sarà estesa ad altri mercati e ad altri quartieri della capitale fino a rendere Roma, per intero, la prima città italiana a fregiarsi della consegna domiciliare di street food.

Uber ed il progetto del mercato consegnato direttamente a casa

L’iniziativa segue a ruota un precedente progetto di Uber, consistente nella consegna a domicilio di piatti pronti prodotti da noti ristoranti; iniziativa che pure ha riscosso notevole successo diffondendosi in nove città italiane, a partire da Milano, apripista d’eccezione, per continuare con Trieste, Torino, Bologna, Firenze, Rimini, Roma e Napoli.

Nel caso dello street food di Testaccio, l’intenzione di Uber non è solamente quella di ampliare l’offerta, coinvolgendo altri mercati ed altre città italiane, ma anche di diversificare le tipologie merceologiche, per arrivare a consegnare, presso il domicilio dei clienti, ogni genere di prodotto fresco generalmente presente sui banchi del mercato.

La sfida di Uber Eats, che ambisce a portare direttamente a casa dei clienti tutto quello che essi desiderano, passa per la digitalizzazione e la conseguente, attesa modernizzazione del concetto di mercato.

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