Olio marchigiano molto apprezzato all’estero.

olio marchigianoE’ un vero e proprio boom quello fatto registrare dall’olio marchigiano all’estero con un aumento delle vendite in valore del 31 per cento nel 2012. L’analisi viene dalla Coldiretti, sulla base dei dati Istat sul commercio con l’estero, in occasione del Sol, il Salone dell’olio in corso di svolgimento al Vinitaly di Verona.
Per le Marche sono presenti venti aziende. “La tendenza è una grande attenzione ai monovarietali legati al territorio, soprattutto da parte degli addetti ai lavori stranieri”, spiega Giorgio Tonti, imprenditore di San Marcello (Ancona) e presidente provinciale dell’Aprol, l’Associazione produttori olivicoli di Ancona. “La nostra regione non può ovviamente giocare la partita delle quantità, ma dal punto di vista della qualità si possono sviluppare interessanti prospettive, sul mercato europeo come su quello asiatico asiatico”.
Il produttore della Vallesina ha tra l’altro organizzato delle degustazioni in Giappone, e anche il Sol è stata un’occasione per prendere contatti con investitori nipponici. Opportunità peraltro rese più facili dall’entrata in vigore della legge salva olio, che tutela imprese e cittadini dai rischi di truffe e concorrenza sleale. Un provvedimento importante, fortemente sostenuto da Coldiretti per le circa 22 mila aziende marchigiane che “lavorano” 13 mila ettari di oliveti, con 160 frantoi attivi. Per quanto riguarda il biologico, la aziende sono mille, per una superficie di circa 1.600 ettari. Il valore della produzione olivicola marchigiana è di 20 milioni di euro. Le Marche vantano anche due Dop nel settore olivicolo (Olio di Cartoceto Dop e Oliva Ascolana del Piceno Dop).

www.coldiretti.it

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