In Valpolicella alla ricerca dello spirito del luogo.

Dopo la passeggiata primaverile tra le del cru di Moron, Domìni Veneti Negrar in collaborazione con CTG Genius Loci propone la camminata alla scoperta delle valenze culturali ed enologiche presenti nel cru di Jago, micro area vocata a produrre grandi vini strutturati.

Una giornata di totale immersione nei colori e nei sapori autunnali, dapprima lungo i sentieri storico-naturalistici della vallata di Negrar per scoprireJago, micro area di valore della Valpolicella Classica, particolarmente vocata a produrre grandi vini di struttura, come l’Amarone. Poi, nell’accogliente sala Domìni Veneti, con uno speciale pranzo-degustazione e, infine, con la visita della cantina che nel 1936 coniò il nome Amarone. E’ quanto prevede il secondo tour “Domìni Veneti e lo spirito del luogo”, organizzato da Cantina Valpolicella Negrar in collaborazione con CTG Valpolicella Genius Loci per scoprire le valenze culturali ed enologiche del , e che si svolgerà domenica 22 ottobre a partire dalle ore 10 sino alle ore 15 circa (necessaria prenotazione entro venerdì 20 ottobre ore 12 nel sito www.dominiveneti.it).
La camminata. Il ritrovo è in piazza Roma davanti alla chiesa di Negrar (parcheggio gratuito vie limitrofe), da cui inizierà il percorso di circa 2 ore (dislivello 250 metri, grado di difficoltà facile-media), che si sviluppa nella parte occidentale della vallata. Dapprima si sale in direzione Jago di Sotto, Jago di Mezzo e Villa Dall’Ora-Pigari per poi addentrarsi nella campagna di Jago. Si attraversano i due vigneti sperimentali in cui la cantina ha avviato lo studio di numerosi vitigni autoctoni e si prosegue sulla strada comunale in direzione Jago Alto e Colombare di Torbe, dove si trova un’antica corte con residenza quattrocentesca, e da cui si può ammirare l’intera vallata di Marano. Attraverso il bosco della dorsale della Masua si riscende per giungere alle cave abbandonate di pietra Eocenica e poi verso Jago Dall’Ora, fino a tornare alla chiesa di Negrar, nel cui campanile romanico è scolpita la Carta Lapidaria (1166), un’iscrizione recentemente restaurata grazie al contributo della Regione e della cantina, che ha agito nell’ambito del progetto didattico-sociale “La Scuola nel Vigneto”, realizzato in collaborazione con l’Istituto Comprensivo E. Salgari di Negrar.
Pranzo-degustazione di tre o quattro portate, a scelta. Se il meteo, come si spera, avrà consentito l’uscita in passeggiata, in ogni caso alle ore 13:00 i partecipanti all’iniziativa potranno apprezzare le bontà che l’autunno riserva al desco – funghi, zucca, castagne – elaborati nelle varie portate nonché assaggiare i migliori vini e cru Domìni Veneti: dal Raudii Bianco 2016 (blend e ) al Valpolicella Classico Superiore Verjago 2013 (un “Super Valpolicella” con appassimento di 40 giorni), al Recioto della Valpolicella Classico Vigneti di Moron 2013. Chi sceglierà il menù a 4 portate, comprensivo del piatto a base di carne (arrosto di faraona con le castagne), degusterà anche l’Amarone della Valpolicella Classico Vigneti di Jago 2012. Verso le ore 14:30, al termine del pranzo, ci sarà la visita guidata della cantina (fruttaio storico, caveau bottiglie da collezione, tra cui c’è la prima bottiglia etichettata in Valpolicella con il nome Amarone Extra, bottaia d’autore). Costo pranzo degustazione 3 portate 30 euro a persona, 4 portate 40 euro a persona, se accompagnati da bambini, riduzioni in base alla loro età.