Successo di pubblico per Iginio Massari a Reggio di Calabria.

Sabato 7, la “Il Panettone secondo Caracciolo”, organizzata per il secondo anno da Levitus Italia e Chezmoibyfausto, dopo la serata di e gara a Reggio di Calabria, il 24 settembre, ha visto l’arrivo dell’attesissimo “Maestro dei Maestri” nella Città dello Stretto.

L’appuntamento ha creato una tale aspettativa di una moltitudine di pasticceri ed amatori del settore che, da giorni, erano esauriti tutti i posti disponibili per assistere al convegno di Iginio Massari sul tema “Passato, presente e futuro della ”, momento di e di approfondimento.
Quest’anno, grazie alla collaborazione con l’APAR ed il patrocinio della Città Metropolitana, del Consiglio Regionale della Calabria e della Camera di Commercio, la manifestazione si é articolata in numerose tappe, da un che ha offerto l’opportunità di approdare alla serata finale dedicata alle degustazioni, al momento in cui la Città ha aperto le porte di palazzo Alvaro, il 24 settembre, per riunire 14 pasticceri, provenienti da tutt’Italia, per fare assaggiare le loro diverse “declinazioni e sfumature” del dolce italiano più conosciuto al Mondo.
A distanza di 15 giorni, ecco rinnovare gli incontri tra le bellezze della Città reggina e la “punta di diamante” della pasticceria italiana, attraverso una visita guidata presso il Museo Nazionale della Magna Grecia, in cui il Maestro Iginio Massari ha avuto modo di ripercorrere intrecci tra cibo e storia, grazie al sapiente racconto del prof. Pasquale Amato, fino alla sala dei Bronzi di Riace.
Anche in questa occasione, il Maestro Pasticcere ci ha saputo sorprendere per la competenza storica e l’interesse con cui ha approfondito temi in un contesto diverso dal classico laboratorio dolciario, mostrando curiosità ed interesse su aspetti di costume e territorio, che sono all’origine di tradizioni e cibi che sono arrivati fino ai nostri giorni.
Poche ore dopo il Consiglio Regionale della Calabria ha aperto al pubblico le porte dell’auditorium Calipari, una platea eterogenea in cui spiccavano numerose “giacche bianche” di pasticceri, ma anche ragazzi e tante donne che, per prime, si sono avvicinate a Massari per fare qualche selfie prima dell’inizio della conferenza.
La sala si è gremita in poco tempo e, dopo le interviste di rito ad emittenti e giornalisti, i saluti del Presidente del Consiglio regionale della Calabria (attraverso un messaggio ed un video, essendo fuori sede), un benvenuto dell’Assessore Vittoria Irene Calabrò in nome del Sindaco Giuseppe Falcomatà ed un breve intervento dell’Onorevole Demetrio Battaglia e del Consigliere Demetrio Marino, si inizia “finalmente” a sentire l’inconfondibile voce del Maestro Iginio Massari che, in pochi minuti, cattura l’attenzione ed accompagna i presenti lungo le tappe che hanno segnato la storia della pasticceria, raccontandone passaggi fondamentali, aspetti curiosi, tecniche, evoluzioni, curiosità ed aspetti poco noti.
Si é parlato di pasticceria, di artigianalità, di materie prime, di d’eccellenza, di , di storia e di tanti altri temi che contribuiscono alla realizzazione di di qualità, ma non solo.
Il Maestro Massari ha saputo affabulare, come sempre, la platea, dimostrando ancora una volta che “il dolce va raccontato” e che la conoscenza di ogni aspetto del lavoro sia la base per potere evolvere e contestualizzare i dolci della , senza snaturarli ma, semplicemente, rendendoli contemporanei e rispondenti alle esigenze di oggi.
Tanti gli argomenti e gli aspetti toccati, in un pomeriggio in cui, grazie alla messa in onda di alcuni video, abbiamo scoperto un Massari poeta raccontarci del suo Panettone, un Massari grande professionista e “nonno” aprirci le porte della pasticceria Veneto ed un Massari autoironico sorridere di come i “social” lo rappresentano.
Un pomeriggio denso di approfondimenti e scambio di conoscenza, in cui il Maestro ha saputo dosare, sapientemente (quasi fosse una delle sue grandi ricette), ironia e nozioni, come quando ha dedicato una decina di minuti per illustrare la simbologia che si dovrebbe rappresentare attraverso una torta nuziale.
Non sono mancati i consigli ai che pensano di indirizzarsi verso questa professione: “Ai pasticceri consiglio di studiare e imparare più lingue. L’inglese ed il francese in assoluto. Oltre al talento, è necessario uno studio minimo di 7 anni per divenire quanto meno dei discreti pasticceri, per poi potere approfondire la professione, in laboratorio.” La regola é una, e vale per qualsiasi professione ed età:”Non si smette mai di studiare e di imparare“.
Le due ore e mezza di convegno, condotto da Fausto Morabito, hanno saputo dare spazio anche ad alcune domande del pubblico, prima di arrivare al momento dei saluti che ha ribadito la grande disponibilità che contraddistingue Iginio Massari, che non si é negato a nessuno, concedendo selfie, autografi, sorrisi e consigli personali a tutti coloro che si sono avvicinati.
Un “dolce incontro” firmato Il Panettone secondo Caracciolo, a cui seguirà ancora un appuntamento in Calabria, il 13 novembre, a Soriano Calabro presso la sede della F.lli Pagano, pomeriggio in cui il Maestro Denis Dianin terrà un incontro sul tema “Panettone senza segreti”, aperto a professionisti ed amatori che ne faranno richiesta.
Per qualsiasi informazione, ricordiamo che é disponibile la pagina facebook “il panettone secondo Caracciolo”, dove troverete modalità di partecipazione ed aggiornamenti su tutti gli in programma.