Arte che arricchisce di significati il paesaggio di Montalcino.

Alessia Bernardeschi crea una cornice da selfie per gli amanti del Brunello nella prima cantina italiana con uno staff femminile e la intitola “Donna che guarda”. Arte che rinnova e arricchisce di significati il paesaggio di Montalcino e si propone come un motivo in più per andare a visitarlo. 

Ancora una volta, il percorso con le dediche delle vincitrici del Premio Casato Prime Donne stimola giovani artisti a mettersi alla prova in universi creativi nuovi. Ancora una volta il risultato crea qualcosa di inedito e contestualizzato al di Montalcino. L’istallazione artistica 2017 (acciaio 130 x 95 cm ) si intitola “Donna che guarda”, nome quanto mai appropriato per la prima cantina italiana con un organico tutto femminile, ed è stata creata da Alessia Bernardeschi nella forma di una cornice che si compone e si scompone giocando con chi vuol farsi un selfie davanti alle vigne di Brunello. Un rapporto attivo con il pubblico che diventa quindi coautore dell’opera e una nobilitazione, in forma artistica, degli scatti fotografici che vanno più di moda.
La cerimonia del Premio Casato Prime Donne avverrà domenica 17 settembre 2017 alle 10,30 nel Teatro degli Astrusi a Montalcino e avrà come vincitori la biologa molecolare Federica Bertocchini, scopritrice del bruco mangia plastica e i giornalisti Pietro di Lazzaro, Stefano Pancera e Vannina Patanè, oltre al fotografo scelto dalla giuria popolare fra i finalisti Andrea Rontini, Johanna Ekmark, Alberto Ragnoli e Guido Cozzi.
La “Donna che guarda” accompagna la dedica di Federica Bertocchini all’universo femminile
<<Queste parole sono dedicate a ogni singola donna che abita il nostro pianeta, e alla , questa terra di un valore inestimabile che ha deciso di celebrarle. Le donne son un compendio di passione per quello che danno, e di forza in tutto quello che fanno . Ciò che una donna può raggiungere lo vediamo intorno a noi, in ogni settore della nostra società.
Del loro valore e di ciò che apportano al nostro mondo, non possiamo e non vogliamo fare a meno, sarebbe una perdita irreversibile per l’umanità>>

DONNA CHE GUARDA DI ALESSIA BERNARDESCHI
Alessia Bernardeschi, classe 1974, ha studiato all’ Accademia di Belle Arti di Carrara laureandosi in pittura per poi dedicarsi a Winetrade agenzia creativa del e della gastronomia che condivide con il marito Simone Nannipieri, la mente digitale della coppia che è anche e direttore di corsi FISAR. Winetrade, nata nel 2005 in prossimità di Livorno, si è rapidamente affermata grazie all’unione fra l’attività grafica tradizionale, quella digitale e il web oltre che, ed è questa forse la carta vincente, per un approccio che mescola artigianalità e innovazione in modo sempre diverso.
Quando Donatella Cinelli Colombini si è rivolta a Alessia Bernardeschi chiedendole di creare una cornice che fosse insieme un’opera d’arte e un “oggetto da selfie” lei si è spaventata per un impegno che le sembrava troppo grande, <<perché io?>> è stata la risposta, ma poi è arrivata al Casato Prime Donne con una cartella piena di suoi disegni <<ormai ho poco tempo per dipingere, l’agenzia assorbe il mio tempo e persino il mio spazio>> ha spiegato mostrando le sue opere.
Donatella rimane affascinata da alcune figure di donna che sembrano ninfe dai lunghi capelli <<se hai dentro questo mondo fantastico parti da qui>> le dice. E Alessia crea una cornice fatta di tre parti che si ricompongono solo stando di fronte. Raffigurano una donna che guarda lontano mentre la sua chioma fluente forma una cornice dove azzurri, gialli e bianchi giocano fra il decorativo e l’informale.
La scelta del punto in cui piazzare l’istallazione è stata oggetto di 3 sopralluoghi. Escluso l’effetto cartolina la ninfa di Montalcino ha alle spalle una collina di vigneti e boschi. Un paesaggio essenziale ma tipico del Brunello che trasformerà ogni selfie in un capolavoro d’arte e di natura.
Nella realizzazione della “Donna che guarda” Alessia Bernardeschi si è fatta affiancare da Simone Nannipieri e dalla restauratrice Elena Perelli.
Anno dopo anno gli artisti popolano le vigne e le del Casato Prime Donne di istallazioni che arricchiscono il paesaggio di significati nuovi e di contributi alla riflessione. Fra loro Marco Pignattai, Rossana Mulinari, Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, Alessandro Grazi, Orlando Orlandini, Stefano Carlucci, Jeff Shapiro, Michael Austin Latka, Liberatori & Romualdi Architetti Associati, Carlotta, Giuditta e Annibale Parisi, Piero Sbarluzzi, Igor Vazzaz, Roberto Turchi.
Nel complesso, le opere d’arte del “Percorso delle Prime Donne” offrono suggestioni e spunti all’apprezzamento del paesaggio e del vino: c’è il calendario perpetuo che testimonia la storia aziendale e le stelle del Brunello, c’è la vacca Ardita che incorpora il paesaggio nel suo corpo e poi le fotografatissime sedie-carrette-donne e il tabernacolo dedicato a Carla Fendi, la grande donna che ci ha lasciato pochi mesi fa.
Un contributo creativo di artisti pieni di talento, che arricchisce la visita al territorio di Montalcino e, da quest’anno, coinvolgerà ogni turista chiamandolo a un selfie che lo trasformerà nel coautore di un paesaggio che l’arte trasforma e arricchisce.