Sicurezza sull’originalità di un prodotto alimentare.

In Italia si parla sempre di come tutelare i alimentari e quindi valorizzare il . Diversi sono stati i metodi messi in atto e le soluzioni utili proposte dal che ad oggi non hanno risolto questo problema, che affligge non solo i produttori italiani, ma anche i consumatori che spesso incappano involontariamente in falsificati.

Se aggiungiamo alla contraffazione il fenomeno dell’Italian Sounding, scopriamo che il valore di questo problema è stato stimato in circa 60 miliardi di euro.
La risoluzione della contraffazione porterebbe secondo alcuni studi a circa 300 mila nuovi posti di lavoro in più, oltre ad un versamento di tasse per l’erario, con una ripresa del mercato italiano che inizierebbe a funzionare correttamente, procurando un utile e necessario aumento del PIL.
L’Ing. Mirko Tarantelli, consulente informatico ed esperto in ha brevettato un sistema che risolve il problema dei prodotti alimentari contraffatti, garantendo l’originalità di ogni singolo prodotto venduto in tutto il mondo.
Il sistema già funzionante per il vino, si chiama Vino Italiano Certificato www.vinoitalianocertificato.it e grazie ad una etichetta contenente un codice segreto univoco ed irripetibile, permette di certificare l’originalità di ogni bottiglia di vino.
Il metodo brevettato è particolare anche perché richiede una azione del consumatore, che deve digitare un codice segreto sul sito indicato nell’etichetta e questo comporta che la persona è consapevole in ciò che fa, al contrario di altri sistemi automatizzati con RFID, NFC, o che utilizzano APP, che non rendono trasparente il processo di verifica e quindi possono essere facilmente modificati senza che il consumatore se ne accorga.
Il fulcro di tutto il sistema anticontraffazione è l’algoritmo inventato dall’ideatore che genera i codici segreti e che permette di rendere unica ogni bottiglia.
L’etichetta è stata studiata utilizzando materiali innovativi per essere applicata su ogni tipologia di bottiglia, mediante personalizzazioni richieste dal produttore, rendendola utile al consumatore per verificarne l’origine ed una volta controllato il codice, non è più utilizzabile.
Se tutti i produttori di vino utilizzassero questo sistema, non si avrebbe più contraffazione sia in Italia, ma anche e soprattutto in tutto il mondo, dove il fenomeno è in crescita nei in forte espansione.
Dalle recenti notizie di dicembre scorso è accaduto persino che una bottiglia di Amarone, famoso e pregiato vino rosso del Veneto fosse venduto sulla italiana e poi risultato contraffatto.
Lo stesso sistema di Vino Italiano Certificato verrà utilizzato a breve su tutti i prodotti alimentari e così si potrà avere un metodo unico, semplice e funzionale per combattere questa terribile piaga che è la contraffazione alimentare.